Luciano Fiorino Luciano Fiorino, Direttore di RadioStreet Messina, sta ai suoi collaboratori come il Numero Uno sta al Gruppo T.N.T.
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Giuseppe D'Avella Anche se fisicamente somiglia a Johnny "Torcia Umana" Storm dei Fantastici 4, in realtà è abile come il Dr. Xavier degli X-Men nel coordinare il lavoro altrui. Esponente della cosiddetta "radiofonia da divano" - distante anni luce da polemiche sguaiate e sterili - fa della pacata introspezione un inconfondibile marchio di fabbrica.
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Matteo Soraci Scommessa ormai ufficialmente vinta del vivaio giornalistico di RadioStreet, che lo ha cresciuto professionalmente sin dalle origini, Matteo Soraci sostiene il Dipartimento Informazione di RadioStreet Messina come Colapesce regge la Sicilia (cioè: in apnea). Contemporaneamente collabora a vario titolo con testate cartacee ed elettroniche, uffici stampa, agenzie di comunicazione e servizi di media audiovisivi. Per la radio invece rimane vincolato a vita e oltre da un'esclusiva-capestro con RadioStreet Messina.
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Dario Morelli Erede nello spirito del noto cospiratore e patriota Michele Morelli,
che in coppia con Silvati mostrò i sorci verdi a Ferdinando di
Borbone, DM è un giovanottino di belle speranze e bella presenza,
bravo, serio, preparato, colto, generoso con gli amici e clemente coi
nemici, apprezzato pratico e teorico della scienza (?) radiofonica.
Non a caso si annida dietro ogni aspetto sperimentale della
programmazione di Radiostreet, alternando guizzi d'ingegno e stracco
mestiere.
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Giorgio Grasso È speaker di diritto da quando ha vinto la prima edizione dello show "Chi vuol essere diggei?" Per lo stesso motivo, è anche l'unico conduttore di RadioStreet assunto con concorso pubblico. Vivace, curioso e soprattutto ggiovane con due "g", ama il cinema, la musica e la varia umanità. E' il massimo gonfaloniere del lookstreet.
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Stello Briguglio Veterano della radiofonia messinese, possiede una collezione di dischi che fa impallidire quelle della Sony e della EMI messe assieme. Avvezzo a elargire buona musica e clamorose anticipazioni su cinema e canzoni, è sospettato da più parti di provenire direttamente dal futuro. Ma lui finora ha sempre smentito. Ci sarà da crederci?
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Alfredo Reni Quando ha iniziato a fare radio, la lingua ufficiale era il latino e in hit parade c'erano solo romanze provenzali. Negli anni si è aggiornato come un'enciclopedia della musica (ma con sette volumi dedicati ai Beatles). Nell'ora dei vespri, grazie a lui, i canti gregoriani hanno lasciato posto al rock'n'roll più scatenato e cool.
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Lucia Giusa Voce calda dell'etere messinese dai modi garbati e delicati. Nonostante appaia giovane dentro e fuori, si narra sia stata notata mentre presentava il Cantagiro '63 in compagnia di Nunzio Filogamo. Oggi è la voce del programma mattutino di RadioStreet dal titolo Informazione di Frequenza.
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Maurizio Licordari Appena nato non vagiva come gli altri bambini, ma già chiedeva: “Che ha fatto il Messina?”. Bibbia calcistica e storico del calcio peloritano in tutte le sue guise, ha sposato il progetto di RadioStreet con la speranza folle di riuscire dove tanti altri hanno fallito: far capire la regola del fuorigioco al direttore Fiorino.
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Alessandra Mammoliti Se il buon vino sta nella botte piccola, la redazione giornalistica di RadioStreet può dormire sonni tranquilli. La sua stoica resistenza all’interno di della redazione più pazza del mondo le varrà prima o poi il premio Pulitzer, o almeno una medaglia civile per l'assistenza ai più disagiati. Il suo tallone d'Achille è però la matematica: davanti a quattro numeri in croce, potrebbe abbandonare il suo classico aplomb e uccidere a sangue freddo.
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Antonio Billè E' il classico uomo in più. Non nel senso del sovrannumero, ma nel senso che poter sempre contare su di lui è ciò che fa la differenza. Metodico, tuziorista e professionale ma al contempo simpatico e divertente. Basta però fare rotolare una palla su un campo d'erba per farlo sovreccitare come il cane di Pavlov. Il suo DNA sarà studiato nei prossimi secoli: si sospetta si tratti di uno dei primi esemplari di una nuova specie di giornalista sportivo messinese.
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Manuela Modica Manuela Modica rappresenta l'ala più scomoda del già scomodo
giornalismo di RadioStreet Messina. Più ironica della Gabanelli ma
meno araba di Rula Jebreal, con la sua voce di velluto sa tramutare
notizie agghiaccianti in miele per le orecchie degli ascoltatori.
Indaga, approfondisce, snida le notizie come un formichiere con le
termiti e poi le drammatizza o sdrammatizza a seconda dell'umore.
Senza di lei, l'informazione radiofonica messinese sarebbe storpia e
pure guercia.
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Peppe Di Mauro Fatto per metà di musica e per metà di calcio, Peppe Di Mauro è un inedito prototipo di dj-ultras che trascorre i fine settimana tra gli studi della radio e la curva sud dello stadio S.Filippo. Già storico regista della trasmissione biancoscudati.fm, prodotta dall'omonimo forum, è il dj-resident di B.E.A.T., il dancefloor virtuale del venerdì e sabato notte su RadioStreet. Insomma il Marty McFly della club-culture che con la sua time-machine esplora l'evoluzione della musica da ballo dagli anni 80 ad oggi.
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Elena Di Dio Elena Di Dio è la principale voce femminile dell'approfondimento giornalistico di RadioStreet. Grazie a un invidiabile fiuto per le notizie e a una voce pregna di femminilità tornita da anni di esperienza radiofonica, la Di Dio riesce a sviscerare l'attualità siciliana come nessun altro nel panorama mediatico messinese. Da quando va in onda la sua trasmissione intitolata "Cronache di passaggio siciliane", la gente ha cominciato a passare per la Sicilia appositamente.
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